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Graziosa cittadina della
Wielkopolska (Grande Polonia), situata nelle
vicinanze dei laghi Jezioro Kórnickie e Bnińskie, a
20 km a sud-est dal capoluogo della
Regione, Poznań.
Le prime testimonianze su
Kórnik risalgono al XII sec., ma sono piuttosto
incomplete e parlano solamente di una frazione
campagnola che corrisponde alla cittŕ attuale. La
sua successiva fortuna e lo sviluppo sono
strettamente legati alle sorti delle famiglie di
Górka, Czarnkowski, Grudziński, Działyński e
Zamoyski. Sono proprio i Górka a dare inizio alla
crescente fioritura di Kórnik, ottenendo nel 1426 i
diritti di locazione per la cittŕ basati sulle leggi
di Magdeburgo. Mikołaj Górka commissionň la
costruzione della chiesa parrocchiale e riprese i
lavori di ampliamento e di ammodernamento del
Castello il quale nel corso dei secoli avrebbe
suběto ulteriori cambiamenti.
Il Castello, in stile
neogotico, di grande valore storico, vanta una lunga
e ricca storia. Esso fu probabilmente costruito su
un antico sistema di difesa medievale. Le prime
testimonianze scritte risalgono al 1426 e parlano di
un contratto stipulato tra Mikolaj Gorka e un
costruttore di Poznań che avevano come obiettivo
ampliare e modificare l’edificio giŕ esistente. Dai
documenti sappiamo che la prima costruzione era
circondata da un fosso e la si poteva raggiungere
esclusivamente attraverso un ponte levatoio. Nel XVI
sec. il Castello venne ulteriormente ingrandito e
proprio in quell’epoca si rinforzarono le sue
funzioni difensive. Nel XVIII sec. Teofila
Dzialynska modificň la vecchia struttura, ricordante
un castello medievale, in un moderno edificio
barocco con un bel parco attorno, facendone una
dimora confortevole. L’aspetto odierno del Castello
– di stile neogotico “inglese” – si deve a Tytus
Dzialynski, grande collezionista, fondatore dell’Arboretum
e iniziatore di una ricca raccolta museale di
oggetti militari, opere d’arte, sculture, mobili e
oggetti di artigianato in vetro e argento. Il
Castello ospita nei suoi interni novecenteschi quasi
intatti, oltre al Museo, alle interessanti
collezioni di raccolte etnografiche e naturalistiche
provenienti da Australia e Oceania anche l’Istituto
di Dendrologia e la Biblioteca. Come tutti i
castelli, anche quello di Kornik ha la sua leggenda:
un fortunato turista, rapito dal clima romantico e
misterioso del luogo, vagando per le sale del
Castello potrŕ incontrare Teofila Dzialynska ossia
la Dama Bianca, lo spirito benigno e la gentile
padrona della dimora di Kornik.
La Collegiata in stile gotico,
con una facciata neogotica, costruita in mattoni e
circondata da un muro con due torri. Attualmente
all’interno custodisce tre sepolcri dei membri della
famiglia Górka in stile tardo rinascimentale e la
tomba di Teofila Działyńska del XVIII. Nei
sotterranei si trovano anche le cripte dei
Działyński e Zamoyski.
L’ Arboretum, il piů grande e
il piů antico in Polonia, č considerato uno dei piů
grandi parchi dendrologici dell’Europa Centrale. Vi
si contano circa 3 mila tipi e generi di alberi e
arbusti, molti esemplari, spesso di notevoli
dimensioni, hanno oggi 130-180 anni; i piů “anziani”
sono i trecento tigli a foglia piccola. Il giardino
all’italiana, trasformato nel XVIII s. da Teofila
Dzialynska nel parco in stile francese, prende il
suo aspetto di Arboretum sotto Tystus Dzialynski, il
quale all’inizio del XIX sec. inizia la collezione
di alberi e arbusti, ampliando e sistemando il parco
nei pressi del castello secondo lo stile inglese.
Suo figlio Jan, continua l’opera del padre e
arricchisce notevolmente la raccolta, soprattutto di
piante a foglia ad ago. Attualmente l’Arboretum č
una parte dell’Istituto di Dendrologia
dell’Accademia Polacca delle Scienze e in uno dei
piů antichi edifici che si trovano nel Parco č stato
allestito il Museo Dendrologico. La Biblioteca di
Kornik, fondata da Tytus Dzialynski, il quale nel
1828 decise di dedicarsi all’editoria e di scegliere
il Castello di Kornik e uno dei padiglioni nel parco
come luogo per sistemare decine di migliaia di
libri, oggi č ritenuta dai bibliofili di grande
valore. Nel 1924, a seguito del testamento
dell’ultimo proprietario di Kornik, Wladyslaw
Zamoyski, tutti i beni insieme alla Biblioteca, all’Arboretum
e alle inestimabili raccolte museali vennero donati
al popolo polacco sotto forma di Fondazione “Zaklady
Kornickie” istituita nel 1925. Oggi la Biblioteca
conta circa 400 mila volumi tra cui 30 mila stampe
antiche, 14 mila dattiloscritti, piantine, atlanti,
raccolte geografiche, ex libris, fotografie ma anche
raccolte numismatiche e musicali. Dal 1953 la
Biblioteca di Kornik divenne una parte
dell’Accademia Polacca delle Scienze e attualmente
possiede un completo “data base” della raccolta di
stampe antiche e dattiloscritti da consultare via
Internet.
a cura di Beata I. Brózda
Per maggiori informazioni
visitate il sito
www.polonia.it
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