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Polonia da scoprire

Sul vetro dipinto con luce e colore…

 

L’arte vitrea è oggi poco conosciuta e la sua diffusione si limita a pochi specialisti o conoscitori. Da alcuni è considerata una sorella minore e quindi meno importante delle belle arti intese come pittura, disegno e scultura.

Nell’arco dei secoli la fortuna dell’arte su vetro cambiava a seconda dell’epoca, passando dalla grande diffusione del Medioevo, attraverso un discreto interesse nel Rinascimento e Barocco, quando però si limitava all’arte strettamente decorativa (la cosiddetta vetrata di studio) fino al suo pieno riconoscimento e alla sua rinascita nell’età romantica e nella belle époque.

Le prime ricerche sul recupero delle tecniche vitree risalgono all’inizio del XIX sec. e sono spesso vicine e legate alle manifatture di porcellana come quelle di Sèvres, Berlino, Vienna o Nymphenburg. Le prime botteghe dell’arte vitrea nascono a Monaco (1827) e a Berlino (1843). Soltanto dalla metà del XIX sec. i laboratori vitrei cominciano a diffondersi e l’arte vitrea conosce il suo periodo d’oro.

Il maggior numero delle vetrate conservatesi fino ai nostri giorni risalgono proprio a quel periodo. Nel 1902 in Polonia, su iniziativa del prof. W. Ekielski, viene fondato a Cracovia il primo grande laboratorio di vetrate sviluppato e portato a livelli molto alti dall’architetto ed ingegnere Stanislaw Gabriel Zelenski. In quel laboratorio vennero realizzati, tra l’altro, i progetti di Stanisław Wyspiański, Józef Mehoffer, Karol Frycz e Tadeusz Stryjeński. Il laboratorio sopravisse al difficile periodo della II guerra mondiale e nel 1952 venne nazionalizzato, cambiò nome e diventò una cooperativa.

 

 
 

Proprio Stanislaw Wyspianski e Jozef Mehoffer sono considerati i due esponenti più celebri nell’arte delle vetrate in Polonia. Entrambi come allievi di Jan Matejko, lavorarono sul progetto del Maestro di policromia per il presbiterio della chiesa Santa Maria Vergine di Cracovia (1889) ed eseguirono successivamente un progetto in cartone per la vetrata del coro della stessa chiesa (1891). Gli artisti elaborarono due stili differenti: Wyspianski divenne il precursore dell’espressionismo polacco mentre Mehoffer creò una originale formula di decorazione che si ispirava allo stile liberty.

Cracovia, Torun e Wroclaw sono tra i centri più importanti per l’arte delle vetrate; qui si possono ammirare le più belle realizzazioni. Ci sono inoltre molti piccoli centri sparsi un po’ ovunque sul territorio della Polonia dove si possono vedere altre bellissime vetrate.

a cura di Beata I. Brózda


Per maggiori informazioni visitate il sito www.polonia.it

 

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